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Posts Tagged ‘sviluppo’

Se andiamo oltre le forme e le apparenze della materia, Eva nasce dalla costola di Adamo, il cui nome significa ‘primo uomo’ ma anche ‘Essere Umano”. Da questo primo uomo/umanitá è stata tratta Eva. Il suo nome significa ‘ Essere Vivente’ ma anche ‘Colei che dà la vita’. Ad Eva viene recriminato il fatto di aver spinto Adamo- essere umano a disubbidire al divino spingendolo a mangiare il frutto proibito. Quella disobbedienza è all’origine della necessità, oltre che possibilità, di conoscenza del bene e del male. Questa possibilità offre al genere umano di crescere riconoscendo sulla propria pelle cosa favorisce manifestazione di bene e cosa no, affinché possa in modo autonomo regolarsi per il proprio bene.

Simbolicamente, poeticamente, ci viene detto che il genere umano- Adamo è stato creato da un potere superiore, divino, e che tale potere divino offre al genere umano la possibilità di generare a sua volta, di dare vita alle sue opere e di riconoscere sulla propria pelle l’effetto di quelle opere, delle azioni che compie. L’essere Umano diventa essere Vivente e autocosciente quando l’aspetto Eva viene posto da Dio accanto ad Adamo.

Eva- colei che dà la Vita. Cos’è che dà la vita in senso generale? Non solo ad ogni essere, ma ad ogni progetto o impresa? È ’Anima; dal gr. ἄνεμος «soffio, vento» che è quella parte immateriale che muove, anima appunto, ed è all’origine e centro del pensiero, del sentimento, della volontà, della coscienza. L’anima è coscienza individuale e collettiva- Anima Mundi.

L’anima è ciò che mette in contatto lo Spirito con la Materia, l’Energia con la Sostanza.

L’Anima è quel meraviglioso ponte che permette di portare in espressione lo Spirito-intento attraverso la materia-corpo e questo sviluppa coscienza. Le principali religioni sono concordi nel riconoscere tre aspetti: Spirito, materia, e coscienza e questi tre aspetti vengono chiamati con nomi diversi nelle varie tradizioni.

Una cultura che non rispetta la donna fuori e la asserve in tanti modi diversi, è una cultura che non rispetta il femminile inteso quale principio di vita e coscienza, presente in ogni essere umano ma anche in ogni creatura vivente.

Una tale cultura esalta solo il principio maschile, il fare anziché l’essere, la quantità anziché la qualità. Tutto viene ricondotto a principi utilitaristici; la vita stessa viene considerata in termini di utilità.

Utile per chi? Per che cosa?

Se qualcosa o qualcuno viene visto in termini di utilità ci deve essere qualcos’altro, o qualcun altro, che si sente autorizzato a servirsene.

Una cultura che non rispetta la donna, e che non permette alla donna di rispettare se stessa, è una cultura che non rispetta l’anima, non rispetta la vita in genere. Tale cultura si auto condanna ad un materialismo sempre più sterile, che la allontana sempre più dal principio di Vita e dalla dimensione celeste.

Per riepilogare:

  • Adamo ed Eva sono rappresentano l’aspetto Corpo e Anima, materia e coscienza del genere umano;
  • L’essere Umano agisce spinto da ciò che lo muove all’azione- aspetti della propria anima e dagli effetti delle proprie azioni impara a riconoscere il bene dal male;
  • Entrambi gli aspetti sono creati da Dio e in quanto tali hanno pari dignità
  • Se manca il rispetto verso il principio femminile-Anima non si rispetta la Vita fuori e dentro di sè
  • Se manca il rispetto per la Vita il genere umano si condanna a riconoscersi esclusivamente come materia.
  • La materia muore, la Vita è in costante divenire.

#cultura #tradizione #Anima #Spirito #Vita #patriarcato #materialismo #donna

Per approfondimenti sul tema Anima rimando al libro “L’anima dell’economia e l’economia dell’Anima”, edizioni Il Ciliegio.

Simonetta Marenzi

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Cosa si intende per Q.S.? Si tratta del Quoziente Spirituale. Ebbene sì! Dobbiamo iniziare ad arrenderci ad un’evidenza: sembra, dalle recenti scoperte e osservazioni, che l’essere umano non sia propriamente ed esclusivamente una macchina programmata per rispondere a determinati bisogni, pulsioni e istinti di natura animale. Oltre al QI ( quoziente intellettivo) al QE (quoziente emozionale) finalmente è stato appurato che esiste anche un Q.S. Altresì definito come desiderio di trovare un significato e scopo di vita, nonché desiderio di vivere una vita integrata. Sono sempre più numerose le persone che non si accontentano di vivere per lavorare né di lavorare per vivere. Né schiavi del lavoro né schiavi delle necessità e dei loro impulsi e desideri. A muovere questi portatori sani di consapevolezza spirituale nella professione e nella vita c’è il desiderio di auto realizzazione, che nella scala dei bisogni di Maslow è situata al vertice della piramide, indice che è il risultato della soddisfazione e superamento dei bisogni primari di sopravvivenza, sicurezza, appartenenza e stima, per muoversi verso la piena manifestazione e realizzazione della propria natura più autentica, della ghianda custodita in ciascuno. Auto realizzarsi non significa aver scalato la vetta della piramide politica, economica, finanziaria, mediatica e sociale, non ha a che fare con il riconoscimento esterno e tuttavia tale riconoscimento può manifestarsi, ma non è ciò che fornisce la spinta motivazionale.

Al vertice della piramide dei bisogni il lavoro è svolto con spirito di servizio nel pieno riconoscimento e consapevolezza che la vita è interdipendenza oltre che interconnessione. Ed è proprio lì che la vita diventa creativa, ricca, fonte di bellezza e di abbondanza per se stessi e per gli altri.
Durante il processo di sviluppo di coscienza ci si muove dalla percezione e intenzione del “vivere tra” le persone, considerando gli altri come un mezzo per la realizzazione dei propri fini, al “vivere con”, al “vivere per” e al “vivere in”. Il grande passaggio che stiamo vivendo, anche a livello professionale è collegato alla desiderio crescente di dare e trarre significato dal proprio lavoro, di sentire che la propria attività è funzionale a risolvere i problemi che a livello globale stiamo vivendo piuttosto che continuare ad essere partecipi dell’aggravarsi degli stessi. Cresce il bisogno di conciliare vita e lavoro per mostrare attraverso le azioni concrete e attraverso la presenza, anche fisica, che le persone che stanno accanto sono importanti. Cresce la necessità di ricordare che siamo esseri umani.
#QS #bigquit #greatresignation #conciliare #consapevolezza #sostenibilità #intelligenzaspirituale

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Questi due strumenti mi hanno insegnato l’importanza della disciplina mentale per scegliere cosa pensare e questo è fondamentale per riuscire a gestire le emozioni. Osservare come la nostra mente pensa e giudica la realtà è fondamentale soprattutto per un’altra ragione nota in tutte le antiche tradizioni, ovvero che lì dove va il pensiero va l’elenergia. Cosa significa questo? Vuol dire che se la mente e il cuore osservano solo ciò che manca si rimane focalizzati su pensieri e sentimenti di scarsità e quella sarà la realtà che vedremo e in cui vivremo. Se mente e cuore si focalizzano su ciò che già c’è di bene a disposizione e su come incrementarlo tutte le energie saranno direzionate in tal senso. A scanso di equivoci: il neoliberismo in realtà si basa su uno schema mentale di scarsità: se devo competere, inglobare e conquistare nuove fette di mercato significa che c’è scarsità e devo conquistarle prima degli altri e a scapito loro. In tal modo ci sarà sempre una parte che vive nella ricchezza e una parte che sopravvive o addirittura muore di inedia. Ecco che nasce l’esigenza di un nuovo modello anche economico che si basi su uno schema mentale di Abbondanza e di Bene condiviso. Questo implica diventare Co-creatori consapevoli della realtà in cui vivere sia a livello individuale che gruppale e di popoli.

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economia olisticaSentir parlare di economia  è spesso noioso, irritante, avvilente, a meno che non siamo operatori di borsa, bancari o imprenditori di grandi imprese. Ma per la maggioranza è un qualcosa da subire proprio malgrado. In realtà l’economia di uno stato, o di una comunità di stati,  risponde alle medesime semplici leggi “cosmiche” che governano anche l’economia di  una vita singola. Averlo dimenticato, o averci indotto a farlo,  ci fa credere che si tratti di materia riservata agli esperti del settore e di non avere potere di cambiare le cose. E chi non ha potere è costretto a recitare il ruolo della vittima, e resterà in attesa di un eroe, quasi sempre cercato tra le file della politica, che possa risollevarlo dal suo destino. Niente di più falso. La scienza economica studia i meccanismi e i processi di produzione, distribuzione e consumo dei beni. E anche il nostro sistema biopsicospirituale è un sistema economico che provvede a produrre, distribuire e consumare. Che cosa? Energia. Energia utile a preservare la vita e a liberarne tutte le potenzialità. Poiché le leggi che governano i sistemi microeconomici e quelli macro sono le stesse, ecco che in realtà ciascuno di noi ha un enorme potere che può iniziare ad esercitare solo nel momento in cui impara a conoscere davvero sé stesso e i propri meccanismi di risposta nelle diverse situazioni. In questo modo si avvia un processo di sviluppo ed evoluzione che dapprima creerà maggior valore nella nostra vita per poi espandersi e coinvolgere anche i sistemi più grandi. Molti singoli individui stanno facendo questo processo di consapevolezza che porta ad un risveglio delle coscienze con riflessi ovvi nelle tre sfere della vita: politica economica ed educativa. Ecco perché il sistema macro economico sta affrontando una fase di crisi causato dallo scontro tra chi vive, ama e lotta pera conservare il vecchio modello  e chi aspira a manifestarne uno nuovo in sintonia con il nuovo livello di coscienza. Questi passaggi e “crisi” possono essere difficili, faticosi, talvolta dolorosi ma possiamo provare ad attingere alle forze dell’Anima, quali resilienza, coraggio, volontà, disciplina, armonia e creatività (ne ho citato solo alcune) per riuscire a traghettarci attraverso questa fase storica di  sviluppo delle coscienze e che si tradurrà di conseguenza nel dare vita a modelli economici, politici, finanziari e sociali olistici e sostenibili.

 

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