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Archive for luglio 2021

Ogni gruppo è formato da un certo numero di individui che presentano caratteristiche anche molto diverse tra loro: bisogni diversi, idee diverse e diversi schemi di pensiero; diverso credo religioso, diverso modo di interpretare le esperienze e i vissuti.

Gestire il movimento di un gruppo non è semplice perché la tendenza è di voler forzare quella parte del gruppo che non è in accordo con il movimento proposto da chi ne ha la leadership. Ecco perché di solito i movimenti gruppali, in particolare quando riguardano la vita sociale, ma non solo, spesso sono molto conflittuali e risvegliano emozioni intense che generano rabbia ed aggressività che si manifesta in vari modi creando spaccature interne che vanno a discapito del benessere del gruppo intero. Per di più spesso viene appositamente risvegliata e utilizzata l’aggressività interna di una parte del gruppo contro un’altra parte con l’intento di accelerare i tempi del movimento orientando l’attenzione anziché sullo scopo che si desidera raggiungere assieme, sulla ricerca di un nemico da sconfiggere.

La frase di Rudolf Steiner ci ricorda quanto sia importante invece quel movimento che vada ad includere ciò che è percepito come causa di opposizione; quindi si tratta di un movimento verso l’integrazione che deve avvenire sia nell’anima di ognuno e quindi anche a livello collettivo.

Questo movimento richiede un passo fondamentale che Roberto Assagioli, padre della Psicosintesi, (Psicosintesi significa proprio integrare i diversi aspetti di un’Anima-Psiche) chiama “accettazione” ed è un ingrediente necessario per ritrovare il benessere, sia individuale che gruppale.

Simonetta Marenzi

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