Ci troviamo a ridosso del Natale e colgo questa occasione per parlare delle Tredici notti sante, ovvero delle notti dal 24 dicembre al 6 gennaio. Riprendo qui alcuni passi tratti da una conferenza di Rudolf Steiner su questo tema:

“Quando in autunno la natura esteriore pian piano appassisce, quando le azioni del Sole nella luce esteriore cadono come in uno stato di assopimento e gli organi della percezione esteriore dell’uomo debbono ritirarsi dai fenomeni del mondo dei sensi, l’anima ha la possibilità – o meglio non solo la possibilità, ma l’esigenza – di rientrare nelle sue più recondite profondità in modo da sentire e sperimentare che quando la luce esteriore del Sole diminuisce ed il calore si affievolisce, ora è il tempo in cui l’anima può ritirarsi nell’oscurità esterna, ma può in compenso trovare nella propria interiorità la luce spirituale. Le luci sull’albero di Natale stanno ora davanti a noi come un simbolo dell’interiore luce spirituale accesa nell’oscurità esteriore.”
Se osserviamo i cicli della natura possiamo notare come in inverno essa appaia dormiente, si ritiri lasciando la terra spoglia per poi tornare in piena fioritura la primavera successiva. La natura ci mostra che per portare in manifestazione i suoi fiori e frutti in tutto il loro splendore serve una fase di riposo, di raccoglimento e di ritiro. E nel ritiro comunque qualcosa accade interiormente e quel qualcosa si manifesterà nella nuova primavera.
La nostra epoca ci vuole sempre attivi, estro-versi, immersi nel fare, in nuovi progetti e obiettivi; eppure la natura, nella sua saggezza, mostra l’importanza del riposo e del raccoglimento, del coltivare la dimensione del silenzio, e questo raccoglimento non è assenza di fare ma è un fare rivolto all’interno, intro -verso, un preparare a nuovo.
Ma vediamo ora come possiamo utilizzare al meglio questo periodo per lo sviluppo e la crescita personale. Possiamo iniziare annotando in maniera sintetica su di un quaderno i principali accadimenti esterni o interiori che hanno riguardato l’anno passato, gli incontri significativi e gli stati d’animo e schemi mentali in cui si era immersi.
Dalla sera del 24 dicembre cercare di essere il più possibile presenti a sé stessi, ai pensieri, emozioni, idee, intuizioni; annotate anche i sogni che avvertite come significativi. Nel corso del nuovo anno si potrà verificare se ci sono connessioni tra queste giornate e l’andamento dei mesi corrispondenti.
Dal tramonto e fino a prima di addormentarsi si cerchi di mantenere uno stato mentale adatto alla meditazione, all’ascolto e all’osservare in modo oggettivo, privo di giudizi e interpretazioni. Occorre liberare lo spazio interiore da istanze animiche (pensieri, impulsi, desideri, emozioni contrastanti, brame etc.).
Vediamo nel dettaglio:
1a Notte Santa 24/25 Dicembre – Vigilia di Natale. Determina il mese di gennaio del nuovo anno. Celebra la nascita del fglio dell’uomo (Gesù), che accoglie in sè lo Spirito Divino nella Materia del proprio corpo. Rappresenta la nascita dell’anima innocente, forte, compassionevole, piena di pace,”che ci guida lungo il sentiero della nostra vita fino alle più alte mete dell’esistenza”. É la notte in cui l’anima chiede di essere liberata e redenta da debolezze, difetti e passioni. Prima di questo momento l’anima vaga nella selva oscura; una selva fatta di sensazioni, emozioni, pensieri, impulsi, desideri che si fa fatica a gestire. La Voce del Silenzio conduce all’osservatore e testimone interiore. Quell’ossevatore di cui abbiamo fatto esperienza molte volte durante la nostra pratica yoga ad esempio. L’autocoscienza, illumina così quel mondo interiore fatto di impulsi, desideri, emozioni, sensazioni e pensieri. Si impara a conoscere sé stessi e nasce così l’opportunità di armonizzare, coordinare e gestire le diverse forze della propria natura fisica.
2a Notte Santa 25/26 Dicembre – Natale. Determina il mese di febbraio del nuovo anno. L’anima, come un aquila, volteggia in alto sulle sue ali e osserva la propria vita. Ora l’uomo riconosce le leggi del Karma (Karman – azione che nasce da intenzione e genera effetti congrui con l’intenzione). Si pone il tema se scegliere il sentiero stretto e difficile o la via larga e più semplice. Nella Bhagavad Gita il dilemma si pone tra lo scegliere tra una vita egoista, o una vita dedicata all’umanità. Arjuna, il protagonista, deve accettare il proprio destino di lotta ma al tempo stesso rimanere distaccato dalle proprie azioni. Agire per amore dell’agire, con consapevolezza, ma senza aspettative.
3a Notte Santa 26-27 Dicembre. Determina il mese di marzo.
L’anima riconosce che sarà di nuovo tirata indietro verso il basso, presa dalle questioni quotidiane, tuttavia la mente cosciente comincia a purificare il corpo fisico.
4a Notte Santa. 27/28 Dicembre. Determina il mese di Aprile . Questa notte va dedicata al purificare consapevolmente il corpo astrale: le forze di antipatia e simpatia. Nel quotidiano sono esse che guidano le nostre azioni e i social funzionano sulla base del medesimo principio: ci mostrano ciò che è in linea con ciò che ci piace e interessa ed escludono ciò che non piace e non interessa. Si tratta di diventare consapevoli di come queste due forze di antipatia e simpatia guidino le nostre scelte, azioni e relazioni e di imparare a trasformarle in comprensione. Questo permette di far tacere passioni e brame consapevoli che il lavoro che facciamo su noi stessi favorisce il benessere anche di chi ci sta accanto e che amiamo.
5a Notte Santa. 28/29 Dicembre. Determina il mese di Maggio. L’indicazione per questa notte è di purificare consapevolmente il corpo del pensiero. Disciplinare il pensiero. Concentrarsi sulle cose positive. Convertire le colombe nere del pensiero in colombe bianche, perché il nostro pensiero può essere paragonato a una colombaia, fino a che viene consapevolmente gestito con disciplina. Ricorda: l’energia segue il pensiero e il pensiero crea.
6a Notte Santa. 29/30 Dicembre. Determina il mese di Giugno. L’indicazione è che ognuno di noi deve unire con accresciuta volontà le due parti, l’Immortale con il perituro. Lo Spirito e la materia. Si tratta di imparare a riconoscere ciò che permane da ciò che è in costante divenire e ognuno deve forgiare da sé la spada del discernimento.
7a Notte Santa – 30/31 Dicembre. Determina il mese di Luglio. L’indicazione è di dedicarsi a letture elevate, che possano ispirare e di dedicare del tempo a chiederci chi è, in noi, l’autore delle nostre azioni. Quale intento ci spinge a compierle? Quali effetti generano su noi stessi e sulle persone attorno a noi? Abbiamo la possibilità di rafforzare la Buona Volontà e la Volontà di Bene.
8a Notte Santa – Notte 31 Dicembre/1 gennaio. Determina il mese di Agosto. È la notte che allontana la paura, la notte del Leone. Quando torniamo al cuore delle cose e al cuore di noi stessi, troviamo la nostra essenza e troviamo il cor-aggio. Volontà e conoscenza sono gli strumenti che ci vengono in aiuto.
9a Notte Santa – Determina il mese di Settembre. Notte 1/2 Gennaio – Capodanno. L’io inferiore, la personalità si arrende e si pone al Servizio del Sè independentemete da quale sia il nostro lavoro e ruolo di vita abbiamo l’occasione e la possibilità di servire la Vita perchè le altre brame hanno perso la loro forza. Rimane soltanto il desiderio di servire e di darsi.
10a Notte Santa – Determina il mese di Ottobre. Notte 2/3 Gennaio. L’indicazione è di imparare ad ascoltare la Voce Interiore e i Segni del Divino. Dal servire si sviluppa e cresce il più grande Sacrifcio, inteso come Fare Sacro. La Voce in noi che chiama, la vocazione, diventa più chiara.
11a Notte Santa – Determina il mese di Novembre. Notte 3/4 Gennaio. Indicazione: Inizia la lotta contro il Guardiano della Soglia. Restare fedeli al proprio Sè. Il Piccolo Guardiano della Soglia ci pone innanzi ai nostri vizi.
12a Notte Santa – Determina il mese di dicembre. Notte 4-5 gennaio.
La perseveranza è ciò che serve per generare effetti duraturi e che permette di ricevere il bene spirituale. Il bene spirituale è insieme evoluzione individuale e dellumanità.
13A Notte Santa 13 – 5-6 gennaio- Epifania. L’epifania è la manifestazione dello Spirito nella materia. La Vita della materia e dell’anima vengono spiritualizzate. Quello che abbiamo compreso e ricevuto nelle 12 Notti Sante, possiamo ora portarlo nella vita. Questo ci permette di piantare un seme di Buona Volontà e di Volontà di Bene.
“Le luci dell’albero sono simboli della luce che brilla e riluce nelle nostre anime quando noi comprendiamo quel che ci annuncia simbolicamente, nella notte di Natale, il Bambino Gesù nella sua innocenza: è l’intimo essere dell’anima umana stessa, forte, innocente, piena di pace, che ci guida lungo il sentiero della nostra vita fino alle più alte mete dell’esistenza. Possano queste luci dell’Albero di Natale dirci: “Anima umana, quando sei debole, quando credi di non poter trovare le mete della tua esistenza, pensa all’origine divina dell’uomo e sii consapevole che queste forze sono dentro di te e che sono anche le forze del massimo amore. Nel loro massimo sviluppo, scorgerai in te le forze che danno fiducia e certezza a tutto il tuo agire, per tutta la tua vita, ora e nel più lontano futuro”. (Rudolf Steiner)
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