
LA VOLONTA’
Una delle doti umane importanti per svolgere la funzione del leader è la volontà.
Ma la forza di volontà, da sola basta per essere un buon leader?
Molti credono che un leader debba avere una volontà forte. Ed è vero.
La determinazione è indispensabile per affrontare le sfide, prendere decisioni e perseguire gli obiettivi.
Ma una domanda merita di essere posta:
Una volontà forte è sempre garanzia di una buona leadership?
Non necessariamente.
Quando la forza di volontà non è accompagnata dalla consapevolezza, rischia di trasformarsi in rigidità, imposizione o bisogno di controllo. E dove prevale il controllo, le parti controllate inizieranno a sperimentare perdita di fiducia, resistenze e si innescheranno conflitti a vari livelli di intensità.
Una buona leadership si focalizza nello sviluppare una volontà capace di orientare l’azione verso uno scopo, mantenendo al tempo stesso attenzione alle persone, al contesto e agli effetti delle proprie decisioni, sia internamente che all’esterno. Per orientare l’azione verso uno scopo e intento occorre che ogni parte di un sistema percepisca il valore di quell’intento. Altrimenti aderiranno o per paura o per necessità. In questo caso il conflitto non sparisce, ma viene nascosto sotto il tappeto nella speranza che sparisca da sè.
Roberto Assagioli, l’ideatore della Psicosinte ci offre una prospettiva sorprendentemente attuale da poter applicare anche nel mondo del imprese, della finanza e della politica.
La volontà non è una sola. Ogni parte di un sistema complesso, quale è una team o una impresa ha una sua volontà collegata a bisogni, pensieri, valori, idee, desideri diversi e spesso queste parti interne ad un sistema utilizzano gran parte della loro energia nel tentativo di salvaguardare il proprio spazio acquisito o per imporsi sulle altre parti. Questo causa una frammentazione interna che deteriora l’intero sistema, ne rallenta il movimento verso lo scopo fino a bloccarlo del tutto talvolta.
La volontà è una funzione meravigliosa e complessa che si manifesta in forme differenti.
- La volontà forte, che sostiene la determinazione e la perseveranza.
- La volontà abile, che sa scegliere il momento giusto, adattare la strategia e utilizzare le risorse con intelligenza.
- La volontà buona, che orienta le decisioni secondo valori, responsabilità e bene comune, mantenendo una visione sistemica dell’organizzazione includendo anche la consapevolezza dell’effetto delle proprie scelte ed azioni all’esterno dell’organizzazione, sugli altri, sulla vita.
- La volontà transpersonale, che permette di riconoscere uno scopo più grande dell’interesse personale e di mettere la leadership al servizio dell’intero sistema.
È qui che Psicosintesi e leadership si incontrano.
Un leader non è efficace perché esercita più forza.
È efficace perché sa integrare queste diverse qualità della volontà.
Sa quando decidere.
Quando ascoltare.
Quando aspettare.
Quando cambiare direzione.
Quando coinvolgere gli altri.
Quando rinunciare al proprio punto di vista per favorire una soluzione migliore.
La qualità della leadership non dipende dalla quantità di energia che un leader impiega, ma dalla qualità della consapevolezza con cui orienta la propria volontà e quelle delle parti del sistema.
In un contesto sempre più complesso e imprevedibile, le organizzazioni hanno bisogno di leader sì determinati ma che siano in grado di sviluppare e integrare anche gli altri aspetti della volontà.
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