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Archive for 29 agosto 2013

 

C’è una novità interessante sul fronte della politica economica.  Da quanto letto su il Sole 24 ore (articolo di Cellino del 20/08/2013) e da il Fatto Quotidiano (articolo dell’11/08/2013 di Scacciavillani), il Governo Letta, con il pacchetto di provvedimenti contenuto nel decreto fare e semplificazioni,sta per varare un decreto che prevede l’emissione di obbligazioni garantite dalla Cdp (Cassa depositi e prestiti). La Cassa depositi e prestiti S.p.A., di seguito sinteticamente nominata Cdp, è una società partecipata per il 80% circa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e per la restante quota del 20% circa da diverse fondazioni bancarie. Di cosa si occupa? Svolge principalmente due attività: La prima, denominata “gestione separata”, si occupa di gestire, attraverso la raccolta del risparmio postale, il finanziamento degli investimenti statali e di altri enti pubblici, quali regioni ed enti locali. La seconda, denominata “gestione ordinaria”, si occupa del finanziamento di opere, di impianti e reti destinati alla fornitura di servizi pubblici e alle bonifiche e lo fa attraverso l’assunzione di finanziamenti e l’emissione di titoli, quali le obbligazioni. Il decreto fare prevede che i soldi raccolti attraverso queste obbligazioni non vadano a finanziare investimenti ed opere pubbliche, né lo sviluppo tecnologico e l’innovazione ma vengano utilizzati per finanziarie le banche affinchè riprendano a concedere mutui per le famiglie. Il processo è più o meno questo: la Cdp emette obbligazioni che vende sul mercato ottenendo liquidità dai risparmiatori, la liquidità viene pompata nelle banche che a loro volta dovrebbero utilizzarla per concedere mutui. Sorgono spontanee alcune domande:

  • Che garanzie ci sono che le banche usino quel denaro per concedere prestiti ipotecari anziché sbizzarrirsi in operazioni finanziarie di altra natura vanificando gli sforzi dello Stato?
  • Considerando il fatto che la banca concederebbe mutui con capitale prestato dalla Cdp, quindi senza rischiare nulla di suo, che garanzie ci sono a salvaguardia dell’operatività bancaria? Se le banche riprendono a concedere mutui allegramente attratti dal business degli interessi e dalla possibilità di cartolizzare i crediti (cedere i crediti sui mutui a terzi ottenendo così ulteriore liquidità per altre operazioni finanziarie), si creano i presupposti per una nuova bolla speculativa.
  • Perchè lo Stato si sostituisce alle banche in quella che dovrebbe essere una attività tipica delle stesse, ovvero la raccolta di risparmi e la concessioni di prestiti ai privati e non svolge la propria attività tipica di normatore, anche dei mercati finanziari?
  • Che possibilità ci sono, con l’attuale crisi del lavoro, di onorare le rate del mutuo?
  • Perchè non usare quel denaro per finanziarie attività che competono allo Stato quali educazione, formazione, innovazione tecnologica e scientifica?
  • Perchè la Cdp non concede direttamente i mutui ai richiedenti anziché dirottare i soldi nelle casse delle banche? Una delle cause che hanno portato alla crisi iniziata nel 2007 è legata al fatto che le banche concedevano mutui per importi eccedenti le capacità di rimborso dei richiedenti e poi “impacchetavano” e cedevano i crediti a terzi incassando altra liquidità con cui concedere altri prestiti, e così via, in una catena di creazione del denaro, privo di un valore effettivo perchè poggiante sul nulla, o sui debitii, e scollegato così dall’economia reale. I crediti ceduti escono dal bilancio della banca che così risulta solida e solvibile ma se una certa percentuale di debitori inizia ad avere problemi di solvibilità (cioè non paga i debiti) ecco che la bolla scoppia.

Si continua a pensare che per uscire dalla crisi sia sufficiente pompare liquidi nelle imprese, in particolare quelle legate al mercato del mattone. Se si ha un mutuo ma non un lavoro che permette di onorarlo la casa viene pignorata e messa all’asta con ulteriore deprezzamento del mercato immobiliare. Tanto per fare una metafora: che se ne fa uno dell’auto se non ha i soldi per acquistare la benzina né ha la possibilità di guadagnarli? 

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