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Archive for aprile 2012

La crisi economica e finanziaria che ci ha colpito a livello globale è dovuta a vari fattori, molti dei quali già noti:

  1. Aumento del costo del petrolio e di conseguenza dei costi di produzione;
  2. le nuove tecnologie nel settore della comunicazione e della produzione, migliorano la produttività ed i processi operativi nelle imprese, prolungando la vita utile di aziende che altrimenti erano per altri versi oramai obsolete e destinate a chiudere.
  3. L’aumento della produttività, nel breve, ha favorito un aumento dei consumi, grazie anche alla facilità di accesso al credito (acquisto tramite carte di credito, mutui sub prime etc.) ma i redditi derivati dalle vendite e dal risparmio dei costi produttivi non venivano reinvestiti nel sistema economico sul territorio, per sviluppare nuove tecnologie e fare formazione, ma venivano dissipati in altri consumi o investiti sul mercato finanziario.
  4. Il mercato finanziario è sempre più slegato dal quello economico. Se il prodotto interno lordo mondiale  del 2010 era di circa 74 mila miliardi di dollari, la finanza lo superava di circa otto volte se si sommano mercato obbligazionario, borsistico e i derivati. Ovvero si crea uno spostamento di denaro dal settore produttivo e dal risparmio verso il mercato finanziario, mossi dall’intento di un guadagno non più legato al  lavoro (lavoro da labor = fatica) ma speculativo.
  5. Nel frattempo l’apertura dei mercati alle aziende dei paesi emergenti dirottava su queste consumi ed investimenti con conseguente riduzione della  domanda di beni e servizi prodotti nei mercati occidentali causando quindi una perdita in termini di posti di lavoro nelle aziende nostrane, ma non solo.
  6. La perdita dei posti di lavoro generava difficoltà nel pagamento dei mutui stipulati per acquisto di case del valore superiore alla propria capacità di spesa causando poi il pignoramento della casa  e facendone crollare i prezzi.
  7. Per effetto della difficoltà di pagamento del debito le banche sospendono l’erogazione del credito.Chi ha causato tutto questo? Noi: banche, imprese, lavoratori e consumatori, chi più chi meno. In che modo? Occupandoci di operazioni finanziarie, prestando denaro ad aziende di cui ignoriamo le cosiddette “mission” e “vision”; se prestiamo a società che premiano la riduzione del costo del lavoro (leggi riduzione del personale)  contribuiamo a far aumentare la spesa sociale (leggi ammortizzatori, sussidi etc.). Se il denaro prestato viene utilizzato per finanziare un prodotto che poi si rivela dannoso per la salute, il costo sociale dei danni creati verrà assorbito dalla collettività tra cui gli stessi che hanno prestato il denaro. Come possiamo invertire il processo? Inserendo nel processo economico una visione “costruttiva” globale, non per motivi moralistici ma per non autolesionarci.
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